Tutta la classe in gita, lei viene esclusa

Ieri su questo magazine che non voglio nominare è comparso questo scritto (eliminato in seguito).
La storia la sappiamo, la figlia di anna giordano è andata a scuola ed ha scoperto che tutta la classe era andata in gita in Sicilia. Lei no. A lei non era nemmeno stato chiesto se volesse o meno. Lei è stata esclusa a prescindere. Perché “afflitta da una particolare sindrome” (cit).
Ora. Non aggiungo nulla perché anna è stata talmente brava a far sentire la sua voce ovunque che non le serve la mia, e sa che qualora le servisse diventa sua.
Ma vorrei invece rivolgermi ad un gruppo di persone.
Nel dettaglio, chi ha scritto il pezzo qui sotto riportato e chi l’ha approvato. E poi a tutti gli altri che hanno partecipato a questo complotto (perché chiamiamole le cose col proprio nome, dai) contro una ragazzina.

Punto primo.
Qui nessuno scaglia pietre. Qui c’è gente che vuole giustizia, verità e correttezza.
Se ad una mamma si tocca un figlio, la mamma non è che risponde, la mamma distrugge. Chi ha scritto e chi ha fatto l’errore forse non sono genitori.
Qualora lo fossero, sono curiosa di sapere cosa avrebbero fatto.

Punto secondo.
Il rimorso della professoressa (che, per intenderci, non credo prenda da sola arbitrariamente determinate decisioni, non credo che in una scuola nessuno risponde a nessuno, vero? Anzi, sono abbastanza certa che nei mesi precedenti se ne sia parlato eccome, in aula docenti, in presidenza, al bagno, davanti alla macchinetta del caffè…), credo sia strettamente proporzionale al clamore suscitato. E che appena tale clamore diminuirà, sarà pronta a discriminare ancora ed ancora. Magari non lo farà solo per timore che accada ancora…

Punto terzo.
Le famiglie dei compagni di classe.
Ottima gente, nulla da eccepire.
Sono stati, tutti, talmente bravi, da non far trapelare mai il segreto che custodivano insieme, la gita in Sicilia.
Nemmeno i massoni avrebbero fatto meglio.
Una gita si organizza nei mesi precedenti e si comunica alle famiglie.
Ci fosse stato uno, un genitore, che davanti alla scuola, quando erano a riprendere i figli, pour parler, dicesse cose del tipo “tu che gli fai indossare, con questo tempo bizzarro?”. Niente. Anzi, secondo me hanno creato un codice segreto.
L’Aquila atterrerà sul triangolo alla settima luna.

Ultimo punto.
L’abbraccio finale. So per certo che NESSUNO abbia chiesto scusa ad anna, si sia fatto sentire, abbia compreso la propria colpa, abbia empatizzato con la “ragazza”.
Una frase più stucchevole, ipocrita e deficiente, anche se la cercavano su google, non potevano trovarla.
Ma il colpo di genio di chi ha scritto arriva a questo punto: “quella ragazza che è pronta a riprendere il proprio cammino per diventare una persona migliore di quella che è”.
Lei deve migliorare???? Avete fatto TUTTI una marea di minchiate una peggio dell’altra e chi deve migliorare è la vittima?
Ma cosa vi passava per la testa quando avete deciso di rendere pubbliche queste parole?

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