Acqua fecca fecca…

Una mamma deve sapere che non ci sono errori da fare.

Stupidi, piccoli errori che rovineranno il tuo quotidiano.
E dato che sono qui per aiutarvi, oggi mi sono decisa a scrivere questo consiglio prima che arrivi un’altra estate e vi troviate, come me, a combattere con l’acqua fecca fecca.
La colpa, sappiatelo, è stata solo mia.
Loro non sanno che l’acqua può essere bevuta a diverse temperature, capite?
Hanno sete? Tu gli dài l’acqua.
Punto.
Invece no.
Nei caldissimi giorni di Lucignolo, la sua acqua diventava rovente in qualsiasi punto della stanza io la nascondessi, non esisteva in casa il famoso luogo “asciutto e lontano dalle fonti di calore”.
Per cui ho messo le sue bottigliette in frigo, affinchè la plastica non si squagliasse.
La prima volta che le ho dato l’acqua, davanti alla sua faccia stranita, le ho detto: la vuoi fresca fresca?
Ovviamente, la mia piccola ricciolina, dopo il primo sorso, mi ha guardata estasiata. Da quel momento la mia vita è diventata un solo suono: “Maaaammmaaaaa, vojo l’acqua fecca fecca iooooo”.
Ma attenzione: ha talmente apprezzato, che è diventata un’estimatrice.
Una sommelier.
Guai a prenderle l’acqua dal mobile fingendo di aprire il frigo.
All’inizio doveva assaporarla, per capire.
Poi le bastava toccare la bottiglia.
Infine, la piccola bastardella ha capito da lontano se volevo prenderla in giro… Se non visualizzava il vapore intorno alla bottiglia non era nemmeno il caso di avvicinarmi a lei.
“Fecca fecca ho dettooooo”.
Ora. Ci può stare d’estate. Ma adesso, che caldo non fa, perché torturarmi?
Siamo fuori, ho la sua bottiglietta in borsa, lei comincia con “acqua mammaaaaaa”. Tale cosa, se detta in presenza di estranei, viene detta con fare supplichevole “vojio acqua iooooo, per favooooore” e li sento, gli sguardi intorno a me, le persone che mi guardano pensando a che madre orribile è capitata a questa povera, ricciola bimba, che, tutto sommato, cosa chiede? Cosa? Solo un goccio d’acqua (e nemmeno un tozzo di pane, visto che è celiaca).
Ma io, cari miei, l’acqua ce l’ho dietro, che vi pensate? Ne ho anche in quantità! Ma non è fecca fecca, quindi lei preferisce farsi rattrappire le labbra dalla disidratazione ma non beve!
Anche la notte! Si sveglia che ha sete e deve sentire che scendo con gli occhi chiusi in cucina e probabilmente la piccola sommelier preferirà il sapore della sua acqua se andando a prenderglierla sbatto il mignolino da qualche parte.
Per cui, cari amici ancora in tempo, fidatevi. A meno che il caldo esterno non pieghi la plastica della bottiglia, non fate mai, mai provare ai vostri piccoli bastardelli l’acqua fecca fecca!

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