Storia di fine 2017 di un milanese a puntate.

Prima puntata

Quando abbiamo scoperto la celiachia di Mia, naturalmente abbiamo cominciato le indagini familiari.

Perché è fondamentale sapere che è una malattia genetica.

Naturalmente  (tutte le donne di casa sanno di cosa parlo), essendo la celiachia un “difetto”,  inutile indagare, no?

La celiachia, Mia, l’ha presa da me.

Picchí a curpa è sempi da mamma!

Non vi racconto nel dettaglio i miei primi pensieri catastrofici, perché un po’ l’avete capito… L’ho presa male.

Adesso va alla grande ma…

Tutto ciò che può essere fonte di minimo disagio, per la propria adorata creatura, una mamma lo vive male. Tra l’altro, totalmente disinformata a riguardo, giravo per casa piangendo, dicendo che la colpa era mia perché avevo bevuto la coca cola decaffeinata in gravidanza…

Nel frattempo, avendo una dottoressa (Laura Giancotti alla cattedra di pediatria al Pugliese di Catanzaro)  che ci segue col suo staff che non è che è brava, non ci sono proprio parole nel vocabolario per descriverla, ed i ragazzi che collaborano con lei, idem, abbiamo cominciato, come vi dicevo, ad indagare.

Nel frattempo, da madre normale, ho cominciato a studiare la celiachia in tutti i suoi aspetti, anche quelli più nascosti. 

E, nonostante il milanese continuasse a dire a TUTTI che “l’ha pghesa dalla mamma, che è stitica da moghighe”, io cominciavo ad avere qualche dubbio, visto che viviamo in simbiosi da 7 anni e so praticamente tutto di lui…

Alcuni sintomi erano assolutamente attribuibili alla celiachia, come la sua dermatite atopica, i suoi crolli fisici improvvisi, le afte. Lo so che lo state pensando, ma la erre moscia no, non c’entra con la celiachia. Credo nemmeno la peluria. 

Lui, nel frattempo, diceva a tutti: “io sto tganquillo, sto benissimo, è lei la magcia”!!!

Facciamo finalmente le analisi (vi consiglio di cominciare, qualora vogliate indagare, con le trans A), e, sorpresa? Le mie erano belle come una giornata di cielo terso in montagna, le sue facevano cagare.

Chiamiamo la dottoressa GIancotti e le diciamo l’esito, e lei ci dice che al 99% Mia ha preso dal papà, e il milanese è celiaco.

Prendiamo appuntamento per dicembre per la gastroscopia con relativo esame per sapere se è così. Ricordate questo dato. È fondamentale per le prossime puntate.

Ma, visti i valori, e la figlia celiaca, ci sono pochissime probabilità che non lo sia.

Chiunque, davanti una notizia simile, ci resterebbe male.

Lui no.

Lui riflette un po’, realizzando che è arrivato a 37 anni celiaco e mi fa:

“Ci pensi all’ingiutizia, amoghe? Magaghi lo scopghivano appena nato, e levando il glutine adesso ego un cazzo di Bgad Pitt!”

…segue seconda puntata…

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