Ecco perché deve vincere Amaurys

Cari amici, prendetevi qualche minuto tutto per voi, e godetevi questa storia…

Se non avete seguito l’Isola dei famosi, fa nulla, la storia è talmente bella che  vi farà sognare ugualmente.

Perché non vi parlerò di un atleta famoso prestato alla televisione.

Non vi parlerò assolutamente del canna-gate, né delle tette rifatte della Cipriani.

Voglio solo raccontarvi la storia d’amore di due ragazzi della mia città, e del perché vogliamo sognare fino in fondo insieme a loro.

Partiamo da questo presupposto: qui a Rende, Amaurys non passa inosservato.

Quest’anno Mia ha cominciato ad andare all’asilo e mio marito dopo un paio di settimane che la accompagnavo mi ha chiesto perché non andassi più con il pigiama sotto al piumino. Come spiegargli che come compagnuccio di asilo ha proprio uno dei figli di Amaurys che lo accompagna tutti i giorni? Anche la signora Maria, che accoglie amorevolmente i bimbi alla porta, fa il tifo per lui!

Ho deciso di farmi una chiacchierata con sua moglie Angela Rende, quindi, all’inizio semplicemente per avere il piacere di parlare con la donna più invidiata d’Italia… 

Angela è una delle mie MaCs, e nonostante siamo più di sedicimila, ci sentiamo tutte amiche, sulla mia pagina. Inoltre chi la conosce profondamente, mi ha sempre parlato della sua dolcezza e della sua integrità morale, per dirla terra terra “non se la tira”.

La mia prima curiosità, ovviamente, è stata: come si sono conosciuti? Chi ha fatto il primo passo?

Angela mi risponde: “quindici anni fa, andavo a ballare latino americani ed ero single. Dicevo che per trovare il mio uomo ideale sarei dovuta andare a Cuba, ed invece una sera Cuba è venuta da me… Vedo entrare Amaurys, bello come il sole, e resto folgorata. Lui mi nota e mi fa sapere che sa che mi chiamo Angela (con un italiano improponibile) e che vorrebbe conoscermi meglio. Io me ne scappo e quella sera faccio anche un incidente! Torno in discoteca dopo un mese e me lo trovo là, che mi ha cercato tutto il tempo… “.

Vi direte “il resto è storia, sono belli, diventano famosi e vissero tutti felici e contenti”.

Invece no, amici miei.

Angela ed Amaurys in questi quindici anni hanno dato davvero tanto, alla vita.

Perché appena sposati, dopo innumerevoli viaggi per il lavoro di lui, hanno sempre avuto un desiderio: mettere radici e creare la loro famiglia. Mi dice Angela: “nonostante abbiamo vissuto in posti meravigliosi, la nostra città è sempre stata Rende, perché per lui la mia famiglia è diventata la sua”.

Ma non è stato così facile: la ricerca di un figlio diventa un incubo e dopo il quarto aborto, i medici dicono ad Angela di accantonare il sogno di diventare mamma. 

Solo chi ha vissuto questo terrore, sa cosa vuol dire. È un dolore sordo, costante, violento, che non ti abbandona mai e che ti modifica il carattere.

Ma ecco arrivare Gabriel. Il loro primogenito. Finalmente il cosmo è dalla loro parte… e invece no. Ad appena 37 giorni di vita, il piccolo guerriero deve subire un intervento delicatissimo.

Solo una coppia profondamente innamorata può superare un’ulteriore prova così dura. 

In totale, Angela affronterà nove gravidanze, ma solo tre andate a buon fine. Dopo Gabriel, arriva Christian, fortemente voluto, e quando ormai sono convinti di aver chiuso il cerchio, arriva Daisy (totalmente inaspettata, le prime nausee Angela le attribuirà a dei gamberetti mangiati a Gaeta!).

Dopo questo racconto, mi viene in mente Ama sull’Isola che guarda costantemente la t-shirt con la foto della sua famiglia, o che dice che la sua vittoria sarà riabbracciarli tutti, e improvvisamente capisco l’intensità di queste parole…

Mi viene spontaneo chiedere ad Angela quali saranno le prime cose che gli sussurrerà all’orecchio quando lo vedrà: “gli dirò che lo amo da morire, e che mi è mancato come non può immaginare”.

Continua Angela: “è capitato, durante i mondiali, ad esempio, che stessimo separati a lungo, ma mai più di un mese”.

C’è qualcuno che vorrai portare alla vostra Birreria (Ama e il fratello di Angela, qui a Rende, hanno una birreria artigianale, Zion, producono proprio loro la bevanda)? 

Angela mi risponde: “anche in questo caso, i nostri gusti sono stati affini: Ama ha stretto con le stesse tre persone che sono piaciute tanto anche a me, ovvero Giucas, Nino ed Alessia. Ecco, non vedo l’ora che si spengano i riflettori e che possa conoscerli meglio anche io, magari proprio davanti una delle nostre birre”.

Sorrido, pensando a chi aveva voluto far uscire un gossip clamorosamente smentito da queste sue parole.

A tal proposito, ricordo ad Angela che condividiamo il destino di aver sposato dei sex symbol, le chiedo come faccia a gestire i complimenti che le arrivano da ogni dove (spesso su MaCs citano il famoso costumino indossato sull’Isola) e lei mi disarma rispondendomi: “Anto, è normale che mi dicano che è bono, che è una statua, che è bellissimo: sono esattamente le cose che penso io di lui, gli occhi li abbiamo tutti!”.

Possibile che siate così perfetti? “Macchè, abbiamo i nostri difetti, eccome: lui si irrita quando io un attimo prima anticipo l’errore che sta per fare, invece io detesto il suo essere burbero ogni tanto”.

Hai voluto tu che andasse sull’Isola? “Assolutamente no, è stata una sua idea, e l’ho rispettata, come abbiamo sempre fatto l’una con l’altro per tutte le decisioni prese, perché essere sposati non vuol dire che la persona ti appartenga”.

Ecco come si costruisce un rapporto d’amore stabile.

Il tempo di questa chiacchierata sta terminando. Siamo entrambe mamme lavoratrici e ritagliare del tempo per noi è stato difficile. Ne approfitto per farmi fare due promesse: la prima, che mi dice già in lavorazione, di far creare una birra senza glutine per il mio milanese, e per tutti i celiaci cosentini che non sanno dove bere un’ottima spina che non li avveleni, e la seconda che alla festa della Mamma a Cosenza a maggio vengano a farsi coccolare. Perché anche lei, per me, è l’eroina di questa storia.

Amaurys si sarà gettato dall’elicottero, avrà sofferto la fame e la convivenza forzata, avrà perso peso e forze, ma una donna innamorata che a distanza vede tutto questo senza poter fare nulla, è una wonder woman. Quindi, miei cari amici, l’Isola l’hanno fatta insieme, l’hanno sofferta insieme e la vinceranno insieme.

Ma la vittoria all’Isola dei famosi non è il lieto fine di questo mio racconto.

Il loro lieto fine ha tre nomi, Gabriel Christian e Daisy. 

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