Attenzione ai mostriciattoli

Era già qualche estate che notavo questa cosa, ma quella del 2019 è decisamente l’estate del “child free”.

Cos’è? Letteralmente significa “liberi dai bambini” ed è un must per i nuovi villaggi vacanze, o spiagge, piscine e quant’altro si possa offrire a chi non vuole schiamazzi di quei terribili mostriciattoli a due zampe forieri di acqua, sabbia, grida, capricci e giochini tra i piedi.

Il fatto che stia scrivendo io, che sono una riconosciuta mamma orgogliosa anche dei piedini sempre sporchi della propria figlia, vi farà pensare che stia per partire con una critica verso questa nuova moda.

Ma così non è.

Per quarant’anni sono stata una non mamma.

Una di quelle che, per entrare in acqua ci metteva intorno alle due settimane e al primo schizzo arrivato dal pargolo di qualcuno lanciava saette in direzione dei genitori.

Una di quelle che, uscita dall’acqua, si asciugava ben bene e prendeva il libro, isolandosi dal mondo, per poi ritrovarsi le pagine impiastricciate di sabbia da piedini capricciosi, maledicendo fra me e me quei genitori che non badavano bene ai mostriciattoli.

Passare al di qua della barricata mi ha insegnato che:

  • Puoi essere anche la Montessori, ma il bimbo, in spiaggia, diventa un’entità sconosciuta e strana. Un selvaggio.
  • Non si sa come, ma la sabbia andrà sempre in direzione di chi se ne vuol stare per i fatti suoi.
  • Dire frasi del tipo “se non schizzi a nessuno ti prendo il più grande gelato che c’è al bar” non serve a nulla. I bimbi hanno risorse di schizzi illimitate che escono da sotto i braccioli tipo fazzoletti colorati dalle maniche dei prestigiatori.

Il fatto, quindi, che si pensi anche a chi voglia starsene per i fatti propri senza avere questo tipo di problemi, mi sembra più che corretto.

Hai una settimana o meno di vacanza, passi l’inverno a pensare a quel momento, è giusto che per te sia tutto perfetto.

Così com’è giusto che un genitore non debba passare la giornata a chiedere scusa per il proprio figlio, non debba intimargli di non gridare di entusiasmo quando mette il primo piedino in acqua, non debba raccogliere secchielli, palette, betoniere che naturalmente vanno a finire sotto i piedi della popolazione mondiale che si trova in spiaggia, non debba inseguirlo mentre corre di asciugamano in asciugamano per non scottarsi i piedi, debba pregarlo di non andare dal vicino di ombrellone a dirgli che deve fare cacca.

Però, e scrivendo questo mi rivolgo direttamente alla Antonella che ancora non era diventata mamma ed a tutti i suoi simili, così come hanno inventato i luoghi child free, auspico che inventino, per l’estate 2020, i “cacacazzi free”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.