Conte bis

Mattarella, per chi non lo sapesse, è stato il primo presidente della Repubblica italiana a far modificare un regolamento obsoleto che non permetteva la presenza di animali domestici al Quirinale.
Una volta insediatosi, ha portato con sé i suoi tre bei gattoni: Cimabue, Dante e Boccaccio.

Non c’è bisogno di essere gattari per intenerirsi ascoltando questa storia.

Io me lo vedo, a fine giornata, a scaricare la stanchezza con qualche coccola ai gatti, ascoltando le fusa di ringraziamento, consapevole che lo dice anche la medicina: è terapeutico ed allunga la vita.

Passiamo al nostro rinnovato presidente del Consiglio:
è di Foggia, e già mi stava simpatico per questo.
Poi, dopo che, qualche mese fa, ha interrotto il passo spedito durante una visita ufficiale, per chinarsi a prendere in braccio Merlino…

Certo è che, se le cariche più importanti per la nostra meravigliosa Italia sono entrambe gattare, non può che essere un ottimo auspicio!
In bocca al lupo.

A tutti noi.

Viva il lupo ed anche il gatto!

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